Pasticcini al tartufo
Tradizione: Piemonte
- Dosi
- 4 persone
Ingredienti
Per 4 persone
Per la pasta
farina 100 g- tuorlo d'uovo 1
burro ammorbidito 35 g
latte 1 cucchiaio
Per il ripieno
- tartufo nero 60 g
burro 15 g
olio d'oliva 15 g
aglio 1 spicchio- prezzemolo tritato 1/2 cucchiaio
- formaggio parmigiano grattugiato 5 g
limone (succo) 1
Preparazione
- Versare la farina in una ciotola, aggiungere il tuorlo d'uovo, il burro, il latte, e un pizzico di sale. Mescolare fino ad ottenere una pasta liscia. Lasciare l'impasto riposare in un posto fresco per almeno un'ora.
- Portare la temperatura del forno a 220 gradi. Tagliare il tartufo in finissime striscioline. Riscaldare il burro e l'olio in una padella, se è possibile su carbonella ardente, e imbiondire l'aglio.
- Rimuovere l'aglio e gettarlo. Cuocere le striscioline di tartufo nell'olio e il burro. Aggiungere il prezzemolo tritato, il Parmigiano grattugiato, e il succo di limone.
- Cuocere per 10 minuti, poi lasciar freddare il tartufo. Imburrare 4 terrine. Stendere la pasta e dividerla in 8 pezzi. Mettere uno strato di impasto in ogni terrina e riempirle con il pasticcio di tartufo.
- Coprire ogni terrina con un disco di impasto e cuocere in forno per 20 minuti. I pasticcini devono poi essere coperti con un po' di fonduta piemontese e leggermente gratinati.
- Servirli caldi con alcune striscioline di tartufo bianco, se disponibile, coperti dalla fonduta. Vino: Arneis dei Roeri (Piedmont),1-2 anni o Gavi dei Gavi (Piedmont), 2-4 anni.
Sapori tipici in questa ricetta
Tutti i saporiVini in abbinamento
Tutti i viniBiscotti, crostate e dolci da forno: un passito o un vino dolce ne raddoppia il piacere.
Foto degli ingredienti: autori e licenze
- Farina – foto di Mudd1, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Burro – foto di Jacek Halicki, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
- Latte – foto di Stefan Kühn, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Olio d'oliva – foto di Roberta Sorge robertina, CC0, Wikimedia Commons
- Aglio – foto di Christian Ries, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Limone – foto di Franz Eugen Köhler, Köhler's Medizinal-Pflanzen, Public domain, Wikimedia Commons
Le foto mostrano l'ingrediente, non il piatto finito.
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