Ravioli al plin
Tradizione: Piemonte
- Dosi
- 12 persone
Ingredienti
Per 12 persone
Per la pasta
farina bianca 1000 g
uova fresche 12
olio d'oliva extra-vergine 1 cucchiaio
sale
Per il ripieno
spinaci 600 g
sottopaletta di vitello (fesone di spalla) 500 g
coscia di maiale 500 g
formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato 100 g
burro 50 g
uova 3
aglio
rosmarino
noce moscata 1 pizzico
brodo
olio d'oliva extra-vergine
sale
pepe
Per il condimento
sugo di arrosto (o burro e salvia)
Preparazione
- Trattandosi di una preparazione abbastanza lunga, conviene rispettare le precedenze per evitare tempi morti o cattive sorprese.
- Iniziare con la cottura delle carni del ripieno: rosolare per 15 minuti circa, a fuoco vivace, il vitello e il maiale con olio, poco burro, aglio e rosmarino, sale e pepe.
- Continuare poi la cottura a fuoco medio per un'ora e 15 minuti, bagnando, all'occorrenza, con brodo. Lasciare raffreddare e tritare finemente le carni.
- Intanto, in una casseruola, far bollire in acqua salata gli spinaci, scolarli, insaporirli in padella con il rimanente burro, infine tritarli.
- Amalgamare bene in una terrina il trito di carni e quello di spinaci con il Parmigiano, le uova intere, un pizzico di noce moscata e un po' di pepe.
- Preparare la sfoglia: disporre la farina a fontana su una spianatoia, unire tre uova intere, nove tuorli, sale e un cucchiaio d'olio. Impastare con cura e tirare una sfoglia sottilissima.
- Immediatamente, per evitare che la sfoglia indurisca, iniziare la preparazione degli agnolotti: con le dita, formare delle piccole nocciole di ripieno e disporle sulla sfoglia a circa un centimetro dal bordo e alla distanza di un centimetro l'una dall'altra.
- Ripiegare il bordo della sfoglia sulla fila di mucchietti di ripieno e farlo aderire longitudinalmente, con una leggera pressione delle dita, quindi tagliare la fila di agnolotti con una rondella.
- Eseguire successivamente l’operazione di saldatura fra una nocciola e l'altra imprimendo un pizzicotto alla pasta (il plin). Ancora con la rondella separare gli agnolotti uno dall'altro.
- Farli riposare al fresco per un paio d'ore in modo che asciughino leggermente. Cuocerli in acqua bollente salata per tre-quattro minuti e scolarli con la schiumarola.
- Servirli così, se si vuole gustare fino in fondo il ripieno, oppure con burro e salvia o ancora con il sugo degli arrosti del ripieno.
- Nota: piccolissimi, irregolari, con una sfoglia sottile e il plin, un pizzicotto che stringe l'agnolotto fra pollice, indice e medio, queste golosità delle Langhe sono così, niente a che vedere con la versione quadrata e rondellata sui quattro lati.
- A differenziare le diverse versioni langarole è il ripieno: accanto alle carni di vitello e di maiale si trova spesso il coniglio.
Sapori tipici in questa ricetta
Tutti i saporiVini in abbinamento
Tutti i viniUn rosso di medio corpo regge il sugo di carne e ne alleggerisce la ricchezza.
Foto degli ingredienti: autori e licenze
- Manzo e vitello – foto di Yzmo, Giglio83, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Farina – foto di Mudd1, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Uova – foto di Ninara from Helsinki, Finland, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
- Olio d'oliva – foto di Roberta Sorge robertina, CC0, Wikimedia Commons
- Sale – foto di Deblu68, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Spinaci – foto di Rasbak, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Maiale – foto di Rainer Zenz, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Parmigiano Reggiano – foto di Sinikka Halme, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
- Burro – foto di Jacek Halicki, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
- Aglio – foto di Christian Ries, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Rosmarino – foto di Margalob, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
- Noce moscata – foto di Franz Eugen Köhler, Köhler's Medizinal-Pflanzen, Public domain, Wikimedia Commons
- Brodo – foto di Игорь Хмиловский, CC0, Wikimedia Commons
- Pepe – foto di David Monniaux, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Salvia – foto di Kurt Stüber, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Le foto mostrano l'ingrediente, non il piatto finito.
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