Torta pasqualina di bietole
- Dosi
- 6 persone
- Cottura
- 1 h 45 min
Ingredienti
Per 6 persone
bietole 500 g
carciofi 10
ricotta 200 g
uova 3
cipolla 1
burro 50 g
formaggio parmigiano grattugiato 50 g
pasta sfoglia surgelata e scongelata 1 confezione
sale
Preparazione
- Mondate le bietole, lavatele, lessatele in acqua salata per cinquanta minuti circa. Mondate i carciofi eliminando le foglie esterne dure e i gambi; tagliate le punte e affettateli.
- Mondate e affettate finemente la cipolla. In una casseruola fate rosolare i carciofi affettati e la cipolla tritata. Salate. Lasciate cuocere finché i carciofi sono teneri.
- Unite le bietole, due uova, la ricotta, il parmigiano grattugiato e un pizzico di sale. Mescolate per far amalgamare tutti gli ingredienti.
- Dividete la pasta sfoglia in due parti e tiratela sino a ottenere due dischi sottili. Foderate di carta stagnola una teglia e adagiatevi sopra un disco di pasta sfoglia.
- Riempite con il ripieno e stendetevi sopra l'altro disco di pasta. Unite i bordi dei due dischi. Punzecchiate con una forchetta la superficie della torta e spennellatela con l'uovo sbattuto.
- Passate in forno a temperatura media per quarantacinque minuti. Servite caldo.
Sapori tipici in questa ricetta
Tutti i saporiVini in abbinamento
Tutti i viniPiatti semplici e quotidiani: un bianco fresco, senza legno, li accompagna con leggerezza.
Foto degli ingredienti: autori e licenze
- Bietole – foto di Vorzinek, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Carciofi – foto di Nastoshka, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Ricotta – foto di it:Lasagnolo9, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
- Uova – foto di Ninara from Helsinki, Finland, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
- Cipolla – foto di JLPC, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Burro – foto di Jacek Halicki, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
- Parmigiano Reggiano – foto di Sinikka Halme, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
- Pasta sfoglia – foto di Popo le Chien, CC0, Wikimedia Commons
- Sale – foto di Deblu68, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Le foto mostrano l'ingrediente, non il piatto finito.