Anolini di Mantova
Tradizione: Provincia di Mantova Lombardia
- Dosi
- 6 persone
Ingredienti
Per 6 persone
Per il ripieno
- codone di manzo 450 g
aglio 2 spicchi- olio d'oliva 4 cucchiai
burro 80 g
cipolla 1- sale
- pepe
- vino rosso 25 cl
- salsiccia di maiale 200 g
- coppa 100 g
- uovo 1
- noce moscata
- formaggio parmigiano grattugiato 150 g
Per la pasta
- farina 400 g
- sale
- uova 4
Per stendere la sfoglia
- farina
Per il resto
brodo di carne 200 cl- formaggio parmigiano grattugiato 50 g
Preparazione
- Preparate innanzitutto il ripieno. Lardellate il manzo con gli spicchi d'aglio tagliati a scaglie, adagiatelo in una casseruola (meglio se di terracotta) e irroratelo di olio; quindi unite 50 g di burro e la cipolla tritata finemente.
- Fate rosolare carne e cipolla, finché i due ingredienti avranno preso colore, poi salate e pepate.
- Bagnate con un terzo del vino, coprite il recipiente (quasi ermeticamente) e fate cuocere per 8 ore, girando spesso la carne e bagnandola man mano con il restante vino.
- Circa 15 minuti prima che scada il tempo indicato, preparate la salsiccia: pelatela, tagliatela a pezzettini e fatela saltare a fuoco vivo nel rimanente burro, sminuzzandola con la forchetta.
- Estraete quindi la carne dal fondo di cottura (che dovrà essere piuttosto ristretto) e passatela al tritacarne insieme con la salsiccia e la coppa, raccogliendo il ricavato in una terrina: unite l'uovo, un abbondante pizzico di pepe, uno di noce moscata grattugiata, il fondo di cottura e il parmigiano.
- Rimestate accuratamente per amalgamare bene gli ingredienti fra loro, poi coprite il composto e lasciatelo in attesa, mentre fate la pasta.
- Preparate quindi gli anolini, fateli cuocere nel brodo e serviteli con il parmigiano.
Foto degli ingredienti: autori e licenze
- Aglio – foto di Christian Ries, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Burro – foto di Jacek Halicki, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
- Cipolla – foto di JLPC, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
- Brodo – foto di Игорь Хмиловский, CC0, Wikimedia Commons
Le foto mostrano l'ingrediente, non il piatto finito.